Algeco, con la realizzazione dell’ospedale mobile della Protezione Civile Italiana creato per affiancare l’attività del preesistente ospedale S. Salvatore, ha saputo fornire la giusta soluzione gestendo l’urgenza dell’Aquila e rispondendo con la massima tempestività alle svariate necessità. Superate le iniziali difficoltà logistiche e la concitazione postsismica, nella fase della prima emergenza sono stati forniti soprattutto bagni chimici e un numero infinito di moduli adibiti a diverse tipologie di strutture provvisorie come scuole, uffici, abitazioni …
Trasferito dalla Maddalena all’Aquila, l’ospedale è stato realizzato in soli 28 giorni. All’interno è stato progettato con 17 sale degenza, una sala operatoria, una sala rianimazione e una serie di postazioni di preparazione e risveglio. Con la soluzione Algeco, la struttura mobile è riuscita ad integrare le capacità operative del Pronto Soccorso.
L'ospedale, originariamente previsto per il G8 della Maddalena, è stato completamente riadattato in tempi da record per permettere la collocazione dei moduli accanto al preesistente ospedale dell'Aquila. Un lavoro complesso di ingegneria organizzativa che ha generato una soluzione semplice, veloce e sicura. La struttura, posizionata su un'area di 2.500 Mq, è stata realizzata con l'assemblaggio di 116 moduli Algeco suddivisi in due blocchi: uno destinato alla degenza e uno alla sala operatoria. Due cordoli lo collegano al San Salvatore, le pareti sono ignifughe e il tetto è costruito in modo tale da resistere al peso di abbondanti nevicate.
La soluzione proposta da Algeco e coordinata dal dipartimento della Protezione Civile Italiana è stata un successo sul piano tecnico, operativo e funzionale.